Volatilità di Bitcoin: un mese difficile?

Marzo sarà probabilmente un mese piuttosto difficile per tutti gli investitori. Sarà un mese difficile soprattutto per i crypto investitori a causa della volatilità di Bitcoin.

In questa volatilità di Bitcoin assistiamo alla perdita della media mobile. Ennesima conferma che, quanto meno nel breve termine, il momentum si attesta essere ribassista. La resistenza, infatti, continua a rimanere lontana. In questa fase, si può quanto meno sperare che continui il recente trend degli higher lows.

Perché il mercato è così spaventato?

Ovviamente il conflitto in Ucraina rende i mercati molto instabili. Le forza russe hanno invaso il Paese e le testimonianza di violenza e caos per le strade sono molteplici. Di recente, cosa ha davvero spaventato i mercati è stato un attacco vicino ad una centrale nucleare ucraina. In realtà, l’attacco non ha comportato danni alla centrale. Tuttavia, la notizia ha spaventato moltissimo i mercati. Anche se il rischio che spaventa i mercati non sorge più, ora nell’aria troviamo la paura per cui ci si aspetta che notizie simili possano arrivare in ogni momento.

L’Economia russa potrebbe collassare

A volte la volatilità di Bitcoin fa paura, ma la volatilità (ed il collasso) del rublo russo è qualcosa di davvero drammatico. Moltissime realtà aziendali stanno spostando i loro business per necessità. Persino alcuni cittadini, quelli che possono, stanno cercando di lasciare la Russia. Molti, infatti, sono diretti in Finlandia. La paura è quella che i mercati subiscano le conseguenze delle sanzioni sulla Russia. Tutte situazioni che potrebbero davvero portare al collasso dell’economia russa.

La Federal Reserve potrebbe alzare i tassi

Tra circa una settimana, Jerome Powell, presidente della FED, potrebbe dare comunicazione dell’incremento dei tassi d’interesse. Situazione che, almeno in parte, i mercati hanno già scontato. Ma, appunto, forse solo parzialmente. Il punto è che ci si aspetta una ennesima notizia non gradita ai mercati. Storicamente, in ogni momento in cui i tassi sono stati alzati, i mercati hanno sempre reagito con un breve impulso ribassista.

C’è da dire, tuttavia, che i dati storici ci dicono anche che 12 mesi dopo un innalzamento dei tassi i mercati tendono ad essere in una situazione più positiva. Questo implica che il 2022 non debba necessariamente essere un anno negativo sui mercati. Non per questa ragione, quanto meno.

Nel caso in cui non dovesse esserci un rialzo, Bitcoin potrebbe avere un impulso rialzista. Ma difficile che capiti questo scenario, per quanto non impossibile.

Bitcoin come moneta legale a Lugano

Ci sono anche buone notizie, comunque. A Lugano è stato recentemente annunciato che Bitcoin sarà una valuta legale. Il piano è quello di consentire a tutti, cittadini e aziende, di pagare le tasse in Bitcoin e poter effettuare acquisti. Lugano diventerà quindi un Hub fondamentale nel mondo delle criptovalute. Questo anche grazie alla partnership della città con Tether. Le collaborazioni riguardano anche le università della città, fondi e start-up.

Analisi Bitcoin

Bitcoin, comunque, è riuscito a tenere abbastanza bene i colpi dell’ultima settimana. Rispetto alla settimana scorsa, infatti, il prezzo si è mantenuto, più o meno, sullo stesso livello. Infatti, tolta una altissima volatilità di breve termine, una lunga lateralizzazione è quello che ci si può aspettare in questo periodo. Se così fosse davvero, Bitcoin si dimostrerebbe un asset davvero molto forte, considerando le situazioni geopolitiche.

Anche l’analisi on-chain mostra un andamento di lateralizzazione. L’Hashrate, invece, presenta i primi segnali di debolezza. Questo è probabilmente dovuto alla crisi in Russia.

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