Prezzo di Bitcoin fino a 4 milioni se sostituisce riserve fiat      

Osserviamo in questi giorni il prezzo di Bitcoin lateralizzare e la sua dominance scendere per effetto di un apprezzamento delle altcoin. Una dominance in netto calo che può presagire un nuovo impulso verso il basso oppure, semplicemente, l’inizio di una altseason.

Non è solo la dominance di Bitcoin che sta calando, ma anche la sua supply sul mercato. Questa, però, in modo più irreversibile. Pochi giorni fa è infatti stato minato il Bitcoin che ha fatto arrivare l’offerta totale a quota 19 milioni sui 21 milioni esistenti. Ormai, meno di 2 milioni di Bitcoin devono ancora essere minati.

Momento di lateralizzazione

Il prezzo di Bitcoin sta attualmente lateralizzando dopo l’impulso della scorsa settimana. Una forte resistenza è stata trovata in prossimità della media mobile a 200 periodi. Il prezzo di Bitcoin è riuscito comunque a mantenersi al di sopra dei 45.500 dollari. Questo ha indicato che, rispetto alle settimane precedenti, la pressioni di acquisto sono molto più rilevanti.

Supply Shock

Meno di 2 milioni di Bitcoin devono ancora essere minati ed una gran quantità di questi verranno minati entro il 2032. Inoltre il numero di Bitcoin gestiti dagli Exchange Centralizzati continua a diminuire. Questo rende di fatto l’asset ancora meno disponibile.

Una disponibilità di offerta così limitata potrà, presto o tardi, guidare ad un significativo aumento di prezzo. Ovviamente, però, questa è un’eventualità che deve essere supportata dalla presenza di una domanda costante oppure in crescita rispetto ad oggi.

Sicuramente gli attuali scenari economici e l’inflazione galoppando e fuori da ogni tipo di controllo potrebbero essere driver che porteranno ad un incremento della domanda.

Leggi anche: Inflazione, cosa sta succedendo davvero?

Le analisi di VanEck

Secondo VanEck, l’importante società di investimento americana fondata nel 1955, Bitcoin potrebbe un giorno diventare una riserva di valore insieme all’oro. In particolare, il ruolo di riserva passerebbe dalle valute tradizionali (fiat) al Bitcoin.

Secondo questo scenario dovesse verificarsi, il prezzo di Bitcoin potrebbe essere compreso in un range che va dai 1,3 milioni ai 4,8 milioni di dollari.

L’analisi parla di un eventuale “New Money Paradigm”. Per la società è altamente probabile che le banche centrali siano costrette a cambiare il loro “reserve mix” visto il deterioramento del dollaro. Ovviamente lo stesso discorso viene applicato all’euro e yen.

Le sanzioni di diversi Paesi verso la Russia (in particolare, verso la sua Banca Centrale) hanno fondamentalmente fatto scomparire le loro riserve di euro, dollaro e yen. Questo approccio porterà alcune banche centrali, e anche privati, a diversificare più seriamente le proprie riserve. Secondo VanEck in molti vorranno diversificare con i CNY cinesi, che diventeranno sempre più forti. Tuttavia, sottolinea il report, questo implicherebbe un certo controllo a favore della Cina. Questo porterà decisioni, private e pubbliche, focalizzate su oro e criptovalute.

“È probabile che le banche centrali e gli individui vedano le “valute” all’interno di un nuovo paradigma e stiamo cercando di capire cosa significhi in termini precisi. In altre parole, pensiamo che sia molto importante per i partecipanti al mercato avere una risposta alla domanda: cosa succede se la Cina acquista $ 3 trilioni di oro? E cosa succede se le persone perdono fiducia nelle valute legali e acquistano qualcos’altro?”

Il calcolo del prezzo di Bitcoin

Secondo VanEck, la quantità di criptovalute è potenzialmente infinita. Quindi si sono concentrati unicamente su Bitcoin. Hanno infatti considerato Bitcoin come qualcosa di molto più simile all’oro che alle criptovalute in generale.

Per il calcolo la società ha utilizzato il prezzo implicito globale con una potenziale valuta globale (M0 e M2).

Il prezzo implicito di Bitcoin utilizzando lo stesso M0 aggregato che abbiamo utilizzato per l’oro è di circa $ 1.300.000 per moneta.

Il prezzo implicito di Bitcoin utilizzando M2 globale è di $ 4.800.000 per moneta.

Il rialzo delle criptovalute sembra molto più alto (circa 33 volte) rispetto a quello dell’oro (circa 16 volte), sebbene l’oro sia la risposta iniziale più diretta in particolare dalle banche centrali. Tuttavia, i singoli attori potrebbero essere più veloci nell’agire.

Come con l’oro, dobbiamo ricordare agli investitori di adeguare il prezzo dello scenario “estremo” al ribasso in base alle loro ipotesi sulla probabilità che si verifichi quello scenario “estremo”, o sulla parte che Bitcoin soddisferà in qualsiasi nuovo stato di riserva.

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