Nintendo NFT: l’azienda sta pensando a come integrarli

La missione di Nintendo continua ad essere quella di intrattenere al meglio i propri utenti. Per questa ragione, in questi giorni, l’azienda sta cominciando ad interrogarsi se le strade di Nintendo e NFT possano incrociarsi.

In effetti, si tratterrebbe di un passo importante, innovativo ma che, in qualche modo, abbraccia la tradizione della società giapponese. Infatti, Nintendo si costituisce nel 1889 come produttore e distributore di carte da gioco. A parte i videogiochi e i mondi virtuali, sembra quasi impossibile che i team dell’azienda non abbiano pensato a riconfermarsi, tra le altre cose, come distributori di carte da gioco. Questa volta, ovviamente, in formato Non Fungible Token. L’azienda, in realtà, è entrata nel mondo dei videogiochi nel 1973 con la realizzazione di Laser Clay Shooting System.

Nintendo Co. ‘hanafuda’ playing cards

Nintendo e NFT: la comunità di giocatori

Criptovalute e videogame hanno un aspetto interessante che le accomuna: la creazione di una comunità intorno ad essi. E Nintendo è stata certamente in grado di creare, far crescere e consolidare le sue comunità. Ad esempio, continuando ad aumentare gli utenti della Nintendo Switch, nonostante il lancio sul mercato nel 2017. Solo negli ultimi mesi Nintendo ha sfornato una incredibile quantità di nuovi videogiochi come Leggende Pokémon: ArceusMetroid DreadAstroneer e Death’s door.

Nintendo NFT e l’interesse per il metaverso

Come ogni anno, Nintendo ha tenuto una sessione di domande e risposte sui suoi account per coinvolgere gli utenti nei loro processi di innovazione. In molti seguono le richieste di David Gibson, del MST Financial. Questi, infatti, avrebbe direttamente chiesto a Nintendo di esprimere un parere circa gli NFT ed il metaverso.

Nintendo non dichiara di avere progetti specifici in cantiere sull’argomento ma, sì, ammette il suo interesse. Dalle risposte si evince che i team dell’azienda ancora non conoscono il mondo degli NFT sufficientemente da sapere come proporlo agli utenti. In sostanza, l’approccio sembra ancora essere piuttosto cauto. È tuttavia sensato pensare che Nintendo non si lasci sfuggire l’opportunità, se non altro seguendo la scia di alcuni concorrenti.

Si pensi ad esempio ad aziende come Ubisoft, che ha creato una piattaforma di NFT denominata come Ubisoft Quartz, lo scorso Dicembre. Ubisoft decide di sviluppare la piattaforma in collaborazione con Tezos, blockchain su cui si basano i suoi NFT collezionabili. Per adesso, comunque, la piattaforma risulta attiva solo negli Stati Uniti ed in Canada.

Come sappiamo, anche Microsoft ha iniziato a muoversi nel settore nel metaverso attraverso l’acquisizione di Activision Blizzard. A quanto pare, infatti, il team di Xbox sarebbe già all’opera su nuovi progetti.

Anche SEGA, altra multinazionale giapponese nel settore videoludico, ha integrato gli NFT tra le sue proposte. Tuttavia, il riscontro degli utenti sembra non essere stato dei migliori, così come per Ubisoft.

Queste ultime rivelazioni ci confermano che i giocatori non sono ancora del tutto pronti ad accettare un cambiamento così radicale nel mondo del gaming. O forse, è anche la tecnologia a non essere ancora abbastanza matura. Ma probabilmente, qualcuna tra le aziende di gaming troverà, prima o poi, la ricetta giusta per proporre NFT e metaverso al mercato.

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