Momenti di incertezza: dove sta andando Bitcoin?

Il 2022 è iniziato in modo abbastanza traumatico. I momenti di incertezza sono stati diversi ma ora più che mai non sappiamo quale sarà la strada che sta per essere imboccata.Bitcoin apre una nuova settimana registrando un -9%. Un -10%, oggi, anche rispetto ad un mese fa (il prezzo era di circa 48.000 dollari). Anche il trend trimestrale mostra numeri negativi. Innegabile ormai che il trend generale del breve termine sia fortemente ribassista. 

Al momento Bitcoin si trova su uno dei supporti più forti, ovvero quello dei (circa) 40.000 dollari. Ed è in questi momenti di incertezza che può scatenarsi qualcosa di nuovo. Vediamo infatti che tra poco potrebbe esserci un incrocio tra le medie mobili a 50 e 200 periodi. Se questo dovesse verificarsi ci troveremmo nella situazione del Death Cross il che, a sua volte, segnalerebbe un inversione di trend di lungo periodo. In questo caso, il trend ribassista potrebbe durare molto più tempo. Se così fosse, ci metteremo il cuore in pace ed aspetteremo di testare il prossimo supporto, ovvero quello ai 33.000 dollari. In uno scenario rialzista, invece, troveremmo un forte supporto a 48.000 dollari. 

Depositi di Bitcoin sugli Exchange


Solitamente, i Bear Market iniziano con un deciso deposito di Bitcoin sugli Exchange, azione che segnala che le persone si stanno preparando per vendere. Questo non sta accadendo. Ancora adesso, i Bitcoin stanno continuando a lasciare gli Exchange. Manca solo una domanda consistente. La cosa interessante è che se questa dovesse arrivare, la supply shock, con i livelli attuali, si raggiungerebbe in tempi relativamente brevi. 


Bitcoin ha lo stesso prezzo di un anno fa


Nessun progresso in ben 12 mesi? Non è proprio così. Anzi. La percezione di Bitcoin, anche il relazione al suo prezzo è cambiata totalmente (in meglio). Un anno fa il prezzo di Bitcoin si aggirava, come oggi, intorno ai 40.000 dollari. Ma è bene notare che quello era un momento di iper-comprato ed entusiasmo estremo. Oggi, nonostante l’iper-venduto e la paura estrema, Bitcoin mantiene quello stesso prezzo. Questo implica un felice consolidamento del prezzo a 40.000 dollari e che questo per Bitcoin è un prezzo percepito come basso. Scusate se è poco. Nella giornata di ieri abbiamo anche toccato il livello 10 del sentiment del Fear & Greed Index. Stesso livello raggiunto a Luglio 2021 dopo la grande ripresa.


Innalzamento dei tassi d’interesse


I recenti abbassamenti dei prezzi riguardano un po’ tutti i mercati, tranne quello obbligazionario. In particolare, tutti gli asset generalmente considerati come maggiormente rischiosi hanno subito un tonfo. Oltre alle criptovalute, questi momenti di incertezza hanno coinvolto, ad esempio, i titoli azionari tecnologici. E questo accade perché la FED ha alla fine optato per un innalzamento dei tassi d’interesse e i rendimenti dei titoli di stato americani continuano infatti a salire. Gli investitori per difendersi optano allora per investimenti più sicuri e cercano di non ricorrere al debito, in quanto il suo costo sta per alzarsi. 


Volatilità: il prezzo delle performance


L’anno scorso a metà anno il prezzo di Bitcoin aveva registrato un bottom al -50% rispetto al precedente All Time High per poi far strada ad una nuova ripresa rialzista. Questa volatilità fa parte del gioco. E purtroppo c’è (quasi) sempre spazio per nuovi minimi ma è importante sottolineare di nuovo che storicamente i momenti di incertezza e di iper-venduto si sono rivelati i momenti migliori di acquisto.

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