McDonald’s apre nuovi ristoranti (nel metaverso)

Nelle scorse settimane il noto brand di ristoranti fast-food aveva simpaticamente preso in giro i sostenitori del mondo crypto. Forse si è trattato di un primo approccio a quella che è, di fatto, la community più potente del mondo. C’è anche da dire che McDonald’s era stata fortemente chiamata in causa. Questo è capitato non solo da parte di tutta la crypto community che, nei periodi di ribasso, ha partorito una serie infinita di meme basati sul brand. Si è infatti creata una escalation tale che persino Elon Musk ha fatto un tweet a riguardo.

Mangerò un Happy Meal solo se McDonald’s inizia ad accettare Dogecoin.”

La risposta di McDonald’s non ha tardato ad arrivare.

Solo se Tesla inizierà ad accettare Grimacecoin.”

Sì, si tratta di una criptovaluta basata su una icona di McDonald’s. E sì, la si può acquistare su PancakeSwap (al momento si scambia con un valore di quasi 3 euro). Il personaggio di Grimace è stato creato dal brand negli anni ’70. Il personaggio è un mostro viola che, nel mondo immaginario di McDonald’s, rubava prodotti dai ristoranti.

McDonald’s entra nel metaverso

Ora, comunque, McDonald’s vuole far parlare di sé più seriamente. Non è un approccio completamente nuovo verso il mondo delle cryptovalute, visto che il brand aveva già sperimentato l’utilizzo degli NFT. Ma, adesso, il gioco comincia a farsi serio.

Josh Gerben, avvocato americano che opera nell’ambito di marchi e brevetti, ha fatto uscire la notizia secondo cui McDonald’s stesse puntando ad avere dei propri spazi nel metaverso. Secondo la fonte, la catena di ristoranti avrebbe depositato diverse domande di marchio per realizzare ristoranti virtuali. Nello specifico, si tratterebbe di “ristoranti virtuali che offrono prodotti reali e virtuali”. Al momento, risulta difficile capire cosa questo voglia dire. Inoltre, questi ristoranti sarebbero specializzati nella consegna a domicilio. Anche trovare il senso del food delivery all’interno del metaverso è un’impresa. Ma il senso, in qualche modo, ci sarà.

I ristoranti virtuali offriranno contenuti multimediali come audio, NFT e opere d’arte. Questo, almeno, è più facile da immaginare.

Anche McCafe nel metaverso

Le domande di marchio riguardano anche il brand McCafe. Il ruolo di McCafe, in questo contesto, sarebbe quello di offrire servizi di intrattenimento come eventi virtuali e concerti. In effetti, quello della musica e degli eventi è il settore che meglio si sta integrando al contesto del metaverso. Giusto poche settimane fa, ad esempio, annunciavano la partnership tra Warner Music e The Sandbox, uno dei metaversi più sviluppati. A quanto pare, pur di non rimanere indietro, McDonald’s è disposta a allargare le sue aree di competenza.

McDonald’s segue Panera Bread

Panera Bread, un’altra catena americana di ristoranti, ha anticipato McDonald’s nel deposito delle domande di marchio. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di offire NFT e altri contenuti scaricabili. Ancora, comunque non sono noti i metaversi nei quali si svilupperanno i Paneraverse (questo il nome della catena nel metaverso).

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