JP Morgan entra nel Metaverso

Anche JP Morgan nel metaverso. La prima banca dirigersi ufficialmente verso il mondo virtuale costruito sulla blockchain. E niente poco di meno che la banca più grande del mondo con una capitalizzazione di mercato che supera i 420 miliardi di dollari.

Un’altra volta, il metaverso scelto è quello considerato tra i più sviluppati, quello di Decentraland (MANA). Recentemente abbiamo assistito all’ingresso nel metaverso di realtà come Atari e Sotheby’s con tante altre aziende che hanno annunciato di essere prossimi alla decisione come McDonald’s. Ma le cose continuano a farsi sempre più serie e concrete.

JP Morgan nel Metaverso di Decentraland

JP Morgan si assicura un posto nel metaverso aprendo una sorta di lounge virtuale. Questa lounge si trova in una sorta di centro commerciale virtuale, chiamato Metajuku. Un palazzo di circa 256 metri quadrati caratterizzato da un ampio open space al suo ingresso. L’ingresso della Lounge di JP Morgan (chiamata Onyx) mostra un ritratto del CEO, Jamie Dimon, e… una tigre.

All’interno dell’area si possono vedere i prezzi delle criptovalute in tempo reale e presentazioni delle stesse.

Il report di JP Morgan

La Onyx Lounge di JP Morgan è stata rivelata dopo la pubblicazione del report circa le opportunità del metaverso. Secondo questo report, nei prossimi anni il metaverso sarà pressoché ovunque. Secondo JP Morgan, infatti, praticamente qualunque settore potrebbe trarne enormi benefici. Gli analisti hanno infatti stimato che il metaverso può diventare un ecosistema del valore di 1 trilione di dollari. Questo considerando che, già adesso, 54 miliardi di dollari vengono già spesi ogni anno per l’acquisto di beni virtuali. Il report sottolinea anche che i prezzi dei terreni virtuali stanno aumentando notevolmente, rendendoli degli investimenti molto proficui. In media, infatti, i terreni virtuali nel metaverso sono raddoppiati nel giro degli ultimi sei mesi, passando da 6.000 dollari a circa 12.000 dollari in media.

Il report, comunque, si concentra anche sugli attuali limiti del metaverso. JP Morgan afferma infatti che perché si arrivi ad una vera e propria mass adoption, devono essere fatti parecchi passi avanti. La user experience è considerata ancora di basso livello così come la capacità di interazione degli avatar con tutto ciò che li circonda.

Business to Business

Un giorno, molti costi saranno abbattuti. Molte aziende nel mondo retail potranno evitare di aprire negozi in tutto il mondo. Questi infatti, potranno servire clienti provenienti da ogni angolo del pianeta, potenzialmente con un unico store nel metaverso. Ma non si parla solo di interazioni, concerti, o solo di aziende rivolte al mondo del consumer goods. Anche le aziende B2B potranno trarre un grande beneficio dal metaverso, secondo JP Morgan.

“Immaginiamo un’azienda produttrice che deve acquistare dei nuovi componenti. Al momento il processo prevede la ricezione di una brochure fisica o una mail con delle foto in 2D. Nel Metaverso, gli utenti potrebbero testare i prodotti in un ambiente virtuale a basso costo. Immaginiamo come potrà essere creare una replica perfetta di una azienda industriale e poter testare i sistemi robotici ed osservare come interagiscono con l’ambiente fisico.”

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