Inflazione: cosa sta succedendo davvero?

Non è certo una novità il bisogno di fare una continua chiarezza verso le dinamiche nel mondo finanziario, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’inflazione. Il sistema finanziario e tutti i suoi esponenti, dopo tutto, non hanno mai brillato di quella chiarezza che tutti si aspettano. Lo stesso vale per le agenzie e per i governi.

Si tratta di semplici considerazioni che investitori e tutti i cittadini dovrebbero tenere presente. Cerchiamo di capire, quanto meno, quale siano le più palesi bugie inerenti al mondo finanziario.

L’inflazione è transitoria

No, l’inflazione non è transitoria. Molte, moltissime persone si fidano di ogni messaggio che il governo, o sue estensioni, cerca di lanciare. Ad esempio, perché dovrebbero mentire sui dati dell’inflazione? Beh, lo fanno. O quanto meno, ne comunicano i dati in modo artificioso ed a volte mendace.

L’inflazione è qui per rimanere. Non è neanche, da un certo punto di vista, un mal funzionamento. È semplicemente una intrinseca caratteristica del dollaro e di tutte le altre valute (fiat). Non è neanche un effetto collaterale, ma semplicemente il modo in cui è stato costruito il sistema monetario mondiale.

Non che la realtà che i governi stiano presentato sia positiva rispetto ai fatti attuali. La gravità della situazione sociale ed economica è tale per cui non si può fingere più di tanto. Ma ecco un primo aspetto che sarebbe da approfondire. La situazione è davvero così grave per una reale decadenza economica, oppure si dovrebbe parlare – e nessuno lo fa – di decadenza monetaria? Per non chiamare questa decadenza come il completo fallimento del sistema monetario mondiale.

I livelli di inflazioni condivisi

Tornando all’inflazione, i governi non possono mentire più di tanto. Ed i dati, già così, sono raccapriccianti. A Febbraio l’inflazione registrata in Argentina ed in Turchia ha superato il 50%. Sia in Spagna che in Russia ha superato il 9%. Negli Stati Uniti, l’inflazione ha quasi raggiunto l’8% e il livello medio in Europa si attesta attorno al 7,5%. In Italia, ci siamo aggiudicati un 6,7% secondo i dati ufficiali.

Queste percentuali ci indicano quanto le persone stiano perdendo in termini di potere d’acquisto.

Ma arriviamo al punto. Questi dati, per quanto diano già così una visione drammatica, sono probabilmente poco accurati. Negli ultimi anni, infatti, i governi hanno cambiato il modo in cui viene effettivamente calcolata l’inflazione. In particolare il modello di calcolo dell’inflazione SGS Alternate CPI degli anni ’80, ha tolto alcuni parametri matematici. Forse perché, già allora, i numeri sembravano troppo pessimi per essere presentati.

I dati mostrano quindi che l’inflazione, quindi, è ben più alta rispetto ai valori comunicati. Ma questo è anche ben evidente osservando gli aumenti di prezzo di alcuni beni e servizi. L’esempio più lampante è ovviamente quello del gas, il cui presso è salito, mediamente, del 38%. Gli Hotel hanno aumentato i prezzi di, circa, il 29%. Il consumatore che ha bisogno di comprare un mobile, oggi, potrebbe arrivare a pagarlo il 17% in più rispetto all’anno scorso. Anche un birra potrebbe costare fino al 4% in più di prima.

La Federal Reserve risolverà il problema dell’inflazione

Come si fa ad abbassare i livelli di inflazione? Riducendo il bilancio della FED e le azioni restrittive che questa implementerà. Una politica monetaria restrittiva prevede, semplicisticamente, meno investimenti e un innalzamento dei tassi d’interesse.

La FED, infatti, ha appena deciso di alzare i tassi d’interesse dello 0,25%. Ricordiamo che l’inflazione, negli Stati Uniti, è pari allo 7,9%. Fate voi i calcoli.

Leggi anche: Come proteggersi dall’inflazione

Bitcoin come una riserva di valore contro l’inflazione

Uno dei modi per proteggersi dall’inflazione è senz’altro quello di rifugiarsi in quello che probabilmente sarà il futuro del denaro. In questo caso, non dobbiamo per forza fare il distinguo tra riserva di valore e mezzo di pagamento. Per quanto ne sappiamo, Bitcoin potrebbe essere un attore principale in entrambe queste sfere, anche se noi, abituati ad un altro sistema, facciamo fatica ad immaginarlo.

Nonostante in molti non siano d’accordo, risulta palese che Bitcoin fa un ottimo lavoro nel proteggere dall’inflazione. Questo grazie a tre elementi fondamentali: una elevata domanda, un’offerta scarsa ed una protezione dalle coercizioni (decentralizzazione e distribuzione).

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