Forza del dollaro e debolezza di Bitcoin

Molti analisti sono stati stupiti della forza del dollaro durante l’ultima settimana. Di solito, quando il dollaro risulta forte sul mercato, il prezzo di Bitcoin mostra segni di debolezza. L’indice DXY (US Dollar) ha infatti raggiunto un livello di 101,61.

Oltre alla forza del dollaro, inversamente proporzionale ai movimenti di Bitcoin, possiamo osservare anche l’indice dei rendimenti dei titoli di stato a 10 anni. In particolare, il US10Y è, al contrario della forza del dollaro, direttamente proporzionale ai movimenti del prezzo di Bitcoin. Almeno negli ultimi periodi.

Infatti, i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni sono calati nell’ultima settimana. I rendimenti sono passati dal 3% al 2,81%. Seguendo una direzione simile, per Bitcoin sembra quasi che i 40.000 dollari vogliano diventare una nuova resistenza.

La correlazione con l’equity market continua

La correlazione tra Bitcoin e Nasdaq ha superato i 6 punti, segnando nuovi massimi. Una correlazione che esiste a partire da Novembre 2021, dopo il nuovo massimo storico del prezzo di Bitcoin. In effetti, quando ci sono pochi volumi il mercato Bitcoin – Nasdaq tendono ad essere molto correlati.

Leggi anche: La correlazione tra Bitcoin e Nasdaq

Volumi bassi

I volumi di acquisto di Bitcoin sono piuttosto bassi. Sembra che le persone al momento non siano intenzionate a fare nuovi investimenti, soprattutto nel mercato delle criptovalute. Dopo tutto, per molte persone Bitcoin rappresenta niente di più che un classico investimento, più che un salvagente. Chi ha invece capito i fondamentali di Bitcoin in questo momento sta probabilmente comprando di più.

Le persone non stanno investendo per paura della possibile prossima recessione e dell’incremento dei tassi d’interesse. Storicamente comunque, i mercati si risollevano abbastanza velocemente dopo un innalzamento dei tassi. Ricordiamo, infatti, che la FED dovrebbe procedere con un nuovo innalzamento dei tassi d’interesse nel mese di Maggio.

Tendenzialmente, dopo l’innalzamento dei tassi d’interesse, i mercati performano male per un periodo che va tra i 3 ed i 6 mesi.

Ma, solitamente, dopo i primi sei mesi di correzioni, i mercati cominciano a riprendersi. Dopo 12 mesi, cominciano a vedersi ritorni maggiori.

Se la correlazione tra il prezzo di Bitcoin e lo stock market dovesse mantenersi, è probabile che nel 2022 non vedremo nuovi massimi per BTC. Non sappiamo quando accadrà, ma bisognerà aspettare quei fondamentali e quella presa di consapevolezza che slegheranno due tipi di asset che devono effettivamente essere slegati.

Ribassi sui mercati

Oltre alle situazioni di instabilità economica, guerre e disagi sociali, le reazioni molto negative dei mercati in questi giorni sono probabilmente dovuti alle notizie dalla Cina. Si tratta delle paure legate alla nuova diffusione del Covid nel Paese Asiatico. La Borsa di Milano, ad esempio, ha perso il 1,59% solo nelle ultime ore.

Pochi Bitcoin in movimento

Secondo Glassnode, la supply ora inattiva da un anno o più ha raggiunto il 64% per la prima volta.

In pratica, la percentuale di “vecchie monete” che non si muovono continua costantemente a crescere.

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