Fantom: potenziale ancora inespresso?

Fantom viene considerata una delle principali alternative alla blockchain di Ethereum soprattutto in ambito DeFi. Ultimamente, il sistema Fantom ha sofferto un po’. Questo non solo per l’incertezza macroeconomica che caratterizza questo periodo. Ma anche perché due importanti personalità del team hanno lasciato il progetto. In molti hanno iniziato a chiedersi che cosa questo possa significare per l’ecosistema e per la price action di FTM.

Gli inizi

Il progetto è stato fondato nel 2018 in Sud Corea. Il fondatore, tuttavia, ha lasciato il team già nel 2019. Una delle figure più importanti in Fantom è sempre stata quella di Andre Cronje. Cronje è stato responsabile dello sviluppo di moltissime DApp nell’ecosistema.

Fantom ha ottenuto diversi round di investimenti arrivando ad un totale di circa 40 milioni di dollari raccolti.

Fantom non utilizza, in realtà, una vera e propria blockchain. Si basa, infatti, sul DAG (Directed Acyclic Graph) che incorpora ogni nodo. Il DAG viene sempre messo in sicurezza da un meccanismo Proof of Stake. Comunque, gli smart contract sdi Fantom sono scritti con il linguaggio Solidity, lo stesso di Ethereum, con un approccio cross-chain.

Questo tipo di design permette a Fantom di processare circa 20.000 transazioni al secondo ad un costo incredibilmente basso. Tuttavia, le transazioni più complesse sono più lente.

Non si tratta dell’ecosistema più decentralizzato del mondo crypto. Dei 60 validatori presenti sul mercato, una parte di essi è ricollegabile alla Fantom Foundation.

DeFi

Fantom ha certamente un ruolo centrale nella finanza decentralizzata. La suite DeFi gira attorno alla stablecoin FUSD usata come reward utilizzando FTM come collaterale. I FUSD possono poi essere investiti in altri asset. I protocolli DeFi di Fantom, da soli, detengono un valore di circa 5 miliardi di dollari. Inoltre, al momento esistono circa 2,5 milioni di wallet attivi. Questo ci dice che Fantom è una delle criptovalute più utilizzate.

Gli ultimi aggiornamenti

Recentemente Andre Cronje, insieme ad Anton Nell, hanno deciso di lasciare il team. Non è la prima volta che Cronje abbandona un progetto. Era già successo nel 2020 (due volte). Questa notizia ha causato il crollo del prezzo di diversi progetti dell’ecosistema Fantom. Incluso FTM stesso, ovviamente.

Tuttavia, molti dei progetti che i due sviluppatori hanno creato sono diventati ormai indipendenti. La Foundation, tra l’altro, ha voluto specificare che Cronje era, in effetti, un consulente. Come tale, l’abbandono di un progetto non dovrebbe riecheggiare così tanto.

La ragione per cui Cronje ha lasciato il progetto? Dicerie portano a trovare la ragione nello stress da lavoro. A generare alti livelli di stress hanno sicuramente contribuito i rumors su un suo eventuale coinvolgimento in Wonderland, insieme a Daniele Sestagalli.

Fondamentali ancora forti

Nonostante la price action non sia per nulla favorevole, FTM continua ad essere un progetto solido. Nonostante le notizie, il numero di wallet che utilizzano FTM non sembra essere calato. L’unica cosa che potrebbe avere un impatto negativo su Fantom, potrebbe essere il passaggio di Ethereum alla Proof of Stake.

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