Dollaro digitale: la FED diffonde il report sulle CBDC

Il tanto atteso report sul dollaro digitale è stato pubblicato qualche giorno fa dalla Federal Reserve. Si tratta di un elaborato di 40 pagine che analizza i pro ed i contro dell’emissione della valuta digitale. Il suo titolo è Money and Payments: The U.S. Dollar in the Age of Digital Transformation.

Secondo lo studio, le CBDC (Central Bank Digital Currency) potrebbero avere un impatto molto importante sull’economia americana e, quindi, sull’economia mondiale. Ad ogni modo, Jerome Powell, Presidente della FED, ha dichiarato che l’avvio di un simile progetto è contemplato, ma non considerato ancora una priorità.

Ma partiamo dall’inizio, cercando di capire che cosa effettivamente sarebbe il dollaro digitale e cosa sono, quindi, le Central Bank Digital Currencies.

Cosa sono le CBDC

Per semplificare, potremmo spiegare cosa non sono le CBDC: le CBDC non sono criptovalute. Si tratta infatti di valute centralizzate – altamente centralizzate – controllate, come dice il nome stesso, da una banca centrale. Solo quest’ultima avrà la conoscenza completa del funzionamento di queste valute. E, per avere accesso alle CBDCs, sarebbe necessario fornire alla banca centrale di riferimenti i propri dettagli personali.

Al contrario, le criptovalute sono decentralizzate, caratterizzate dalla permissionless (che ne aumenta notevolmente la sicurezza). Sono inoltre pubbliche ed open source. Non sono quindi controllate da nessuno e le transazioni possono essere visualizzate da tutti in qualsiasi momento. Inoltre, ogni persona è in grado di osservare il funzionamento di una criptovaluta. I codici sulla blockchain, infatti, sono visibili a chiunque.

Già diversi governi hanno attivato progetti per implementare le CBDC nelle loro economie. Il fine generale è quello di incrementare l’efficienza nei pagamenti e ridurre i costi dei tradizionali sistemi di pagamento. Ci sono dei Paesi che sono addirittura nelle prime fasi pilota delle proprie CBDC.

Perché creare il dollaro digitale

Il sistema finanziario, così com’è pensato, obbliga le banche centrali a stampare sempre più denaro. Pratica che aumenta sempre di più l’inflazione. Il vantaggio della valuta digitale è che, fondamentalmente, può anche essere distrutta. Questo permetterebbe alle banche centrali di tenere sotto controllo l’inflazione. Certamente, resta il dubbio riguardo a chi apparterrà il denaro che avrebbero intenzione di distruggere. Ci si chiede anche se questa dinamica possa essere in grado di indebolire l’autonomia finanziaria dei cittadini.

È probabile che la Federal Reserve abbia la necessità di creare il dollaro digitale per non rischiare di rimanere indietro. Rimanere indietro rispetto ad altre CBDC o rispetto alle criptovalute. Evitare, quindi, che il dollaro perda la sua posizione dominante sul mercato finanziario.

Il report sul dollaro digitale

Nel report creato dalla FED, la stessa chiarisce che il dollaro digitale sarà implementato se i suoi benefici saranno maggiori dei rischi. Inoltre, il progetto andrebbe avanti se non emergono alternative migliori. Chiarisce inoltre che il dollaro digitale potrebbe affiancare quello tradizionale, più che sostituirlo.

La FED sottolinea che ormai ci sono diverse tipologie di denaro e che quello controllato dalla FED stessa rappresenta la forma più sicura grazie alle regolamentazioni che la banca centrale può disporre.

La Federal Reserve, tra l’altro, lancerà nel 2023 un nuovo sistema di pagamenti chiamato FedNow. Questo sistema permetterebbe alle persone di inviare istantaneamente denaro in qualsiasi giorno a qualsiasi ora. In pratica, lo stesso “servizio” offerto dalle criptovalute. Su questo, specifica che altri sistemi di pagamento come Paypal possono potenzialmente costituire un rischio per il sistema finanziario.

Una parte del report esplora più in profondità l’aspetto degli asset digitali, criptovalute comprese. Su questo aspetto la FED non nasconde le sue paure: le criptovalute non sono sicure. Nessuna istituzione le coordina, il loro prezzo è troppo volatile, il rischio degli scam e il problema del consumo energetico. Una sola eccezione. Le stablecoin ancorate al dollaro che, ammettono, possono supportare il sistema nell’offrire opzioni di pagamento più veloci, efficiente ed inclusive.

Secondo il report, il dollaro digitale sarà la miglior forma di denaro

Le ragioni per cui, secondo la FED, il dollaro digitale sarà la miglior moneta in circolazione, sono diverse. Prima tra tutte, la “privacy”. Tuttavia, viene anche specificato che bisognerà trovare un equilibrio tra la privacy e le trasparenza necessaria per evitare il diffondersi di attività criminali. La seconda ragione sta nel fatto che questa forma di denaro sia intermediata da altre banche che danno la possibilità ai cittadini di avere dei conti correnti. Cioè uno scenario non troppo diverso da quello odierno. Un’altra ragione è la facilità di trasferire denaro tra i diversi intermediari. Tuttavia, in altri report che avevano come oggetto le CBDC, questa veniva presentata come una criticità su cui c’è ancora molto lavoro da fare. La quarta ragione affronta i vantaggi di identificare facilmente gli utilizzatori delle CBDC attraverso diversi sistemi di identificazione. Anche questo aspetto, tende a scontrarsi con la prima ragione. Ovvero, la privacy.

Secondo il report, l’efficienza delle CBDC sta anche nella comodità dei processi fiscali. Infatti, le banche centrali potrebbero riscuotere le tasse direttamente dai conti dei cittadini.

I rischi delle CBDC secondo il report

Il primo rischio che gli autori identificano è il fatto che le CBDC non andrebbero a stimolare investimenti verso i titoli di stato. Il secondo rischio riguarda la facilità con cui un investitore potrebbe vendere asset e convertirli istantaneamente in CBDC. In un periodo di crisi, questa dinamica renderebbe i ribassi più gravosi. Tuttavia, ci tengono a rassicurare: questo rischio può essere limitato. Come? Limitando la quantità di CBDC che un cittadino può possedere sul proprio conto. In poche parole, sarebbe sufficiente impedire alle persone di vendere i propri asset.

Un altro problema è che l’adozione delle CBDC alzerebbe i loro relativi tassi d’interesse. Quindi, diventerebbe costoso prendere CBDC a prestito. Non essendo conveniente per le persone potrebbe quindi non essere conveniente per le banche.

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