Diritto all’aborto: la Corte Suprema lo vuole abolire

Qualcuno ha fatto trapelare la bozza, ancora non verificata, di una proposta che indica che la Corte Suprema degli Stati Uniti intende rovesciare la Roe vs Wade del 1973, sul diritto all’aborto.

La Roe vs Wade è stato un precedente molto importante negli Stati Uniti in riferimento al diritto all’aborto. La sentenza aveva diffuso due principi fondamentali:

L’aborto è possibile per qualsiasi ragione la donna lo voglia fino al punto in cui il feto diventa in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero materno. Anche con l’ausilio di un supporto artificiale. Questa condizione si verifica in media intorno ai sette mesi (28 settimane), ma può presentarsi prima, anche alla 24ª settimana.

In caso di pericolo per la salute della donna, l’aborto è legale anche qualora la soglia oltre il quale il feto è in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero materno sia stata sorpassata.

Contro il diritto all’abortoIl contenuto della proposta

Prima di questa sentenza, che ha avuto come protagonista il caso di Jane Roe, non era la pratica dell’aborto non era proprio illegale. O meglio, non era illegale, o legale, in tutta l’America. Ancora non si parlava davvero di diritto all’aborto. Fino a quel momento, infatti, le leggi e principi riguardo l’aborto erano disciplinati dal singolo Stato. In quel periodo, l’aborto era considerato reato in 30 Stati.

Una rivista americana suggerisce che la Corte Suprema deve ancora emettere una sentenza sul caso. Ma è noto che le opinioni – e persino i voti dei giudici – sono cambiati durante il processo di redazione. La corte dovrebbe pronunciarsi sul caso prima che il suo termine scada tra la fine di giugno o l’inizio di luglio 2022.

La bozza di proposta afferma che non esiste un diritto costituzionale ai servizi per l’aborto e consentirebbe ai singoli stati di regolamentare in modo più pesante o vietare completamente la procedura.

“Roe era terribilmente sbagliata dall’inizio. Il suo ragionamento è stato eccezionalmente debole e la decisione ha avuto conseguenze dannose. E lungi dal portare a una soluzione nazionale della questione dell’aborto, Roe e Casey hanno acceso il dibattito e approfondito la divisione.”

La pubblicazione della notizia

Il primo report divulgato sull’argomento è stato quello di Politico, il quotidiano americano con sede in Virginia. Secondo le loro fonti, la redazione della proposta risale a Febbraio.

Come riportato, i quattro giudici repubblicani – Clarence Thomas, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett si sono espressi a favore di questa proposta. Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan, democratici, stanno invece lavorando ad una contro-bozza.

POLITICO ha ricevuto copia della bozza da una persona a conoscenza del procedimento del tribunale nel caso Mississippi insieme ad altri dettagli a sostegno dell’autenticità del documento, lungo 98 pagine.

Edward Snowden si espone

Dopo più di due mesi in cui non si avevano notizie di Edward Snowden, l’informatico ex NSA ha espresso il suo disappunto sulla questione.

“Qualcuno potrebbe aver messo molto in gioco per avvertirvi su questa questione. Non importa chi sia o perché lo abbia fatto: hanno compiuto il loro ruolo. Ciò che conta, ora, è come rispondete.”

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