Crollo di Bitcoin e oscillazione intorno ai 43.000 dollari

Nella giornata di ieri, intorno alle ore 20.30, abbiamo assistito ad un rilevante crollo di Bitcoin. Questo crollo di Bitcoin è causa dal rendimento dei titoli di stato degli Stati Uniti a 10 anni. In particolare, il rendimento è aumentato passando da circa 1.65% a 1.75% raggiungendo il massimo degli ultimi sei mesi. 
L’innalzamento di questi rendimenti ha allarmato i mercati americano che stanno cominciando ad aspettarsi l’implementazione di una politica monetaria restrittiva da parte della FED. 


Contestualmente all’aumento dei rendimenti dei titoli di stato e al crollo di Bitcoin si verifica anche un rafforzamento del dollaro a cui, peraltro, corrisponde spesso un decremento del prezzo di Bitcoin. Questo è indice del fatto che probabilmente, date le premesse, le persone hanno iniziato a vendere asset (tra cui anche Bitcoin magari) incassando dollari, per prepararsi a prossimi investimenti. 

La situazione dei titoli di stato americano 


Il rendimento dei titoli di stato non erano mai stati tanto alti dallo scorso Aprile. I mercati hanno quindi paura che la FED possa andare ad aumentare i tassi. Paura che ha portato ad un tonfo del Nasdaq – sopratutto i titoli tecnologici – che ha perso il 3%. 
Dopo la corsa in borsa di diverse società la FED vorrà quindi rallentare leggermente l’economia portando a nuove correzioni, con l’intento di abbassare l’ormai incontrollabile inflazione. 


Lo scenario di Bitcoin 


Molte sono le ipotesi che mantengono una visione bullish (rialzista) di Bitcoin. Nonostante ciò, il suo prezzo potrebbe vivere ulteriori correzioni che porranno più distanza tra il prezzo attuale ed il massimo storico (al momento si tratta di un +37% fa). 


La prima rassicurazione deve arrivare dal fatto che nel mondo delle criptovalute l’alta volatilità è più che normale. Il grafico qui sotto mostra le maggiori correzioni dell’ultimo anno. Il grafico mostra come periodi di correzione che raggiungono il 30-40% non sono così straordinari. 

Ci si potrebbe certamente concentrare sul lato positivo, ovvero che il prezzo di Bitcoin è al momento scontato. L’indice Fear & Greed, tra l’altro, è sceso a livello 15 (Estrema Paura), fascia che storicamente ha spesso rappresentato un buon momento di accumulo di BTC.

Stay in the Loop

Get the daily email from CryptoNews that makes reading the news actually enjoyable. Join our mailing list to stay in the loop to stay informed, for free.

Latest stories

- Advertisement - spot_img

You might also like...