La crescita di Ethereum: cosa aspettarsi nel 2022

Come molti sanno, Ethereum ha dato il suo contributo fondamentale al mondo delle criptovalute e della blockchain. Ma possiamo assistere ad una crescita di Ethereum rilevante nel 2022?

Qualche nozione di base

La più grande e basilare caratteristica di Ethereum è il fatto che ha permesso ai developers di configurare codici eseguiti su una rete distribuita, anziché attraverso un server centralizzato. Si tratta infatti di una blockchain di seconda generazione che permette agli sviluppatori di sviluppare Applicazioni Decentralizzate (DApp).

Su Ethereum, gli smart contract si compiono nel momento in cui si attiva una transazione. Quando questo accade, i nodi nella rete eseguono lo smart contract registrando la transazione. Questo processo è reso possibile grazie alla Ethereum Virtual Machine, che rende gli smart contract leggibili dai computer.

La crescita di Ethereum attraverso l’aggiornamento

In molti rimangono in attesa del più grande aggiornamento affrontato da questa blokchain: Ethereum 2.0. Questo aggiornamento prevede rilevanti miglioramenti in riferimento all’utilizzo e alle funzionalità del network.

Nel Dicembre 2020 era stata lanciata la Beacon Chain. Si tratta di una rete separata che avrebbe funzionato come probabile blockchain Proof of Stake. Infatti, secondo step della roadmap è il merge con la Proof of Stake. Questo passaggio era previsto per il 2021 ma è stato posticipato al 2022. Altro aspetto importante della Beacon Chain è la sua funzione di coordinamento delle Shard Chains.

Quindi cosa accadrà? L’attuale rete di Ethereum (Proof of Work) si fonderà con la Beacon Chain. Quindi, anche nel caso di Ethereum, avremo validatori che metteranno ETH in stake estendere i blocchi. Passando alla Proof of Stake, Ethereum diventerà sicuramente molto più sostenibile dal punto di vista energetico. La PoW, infatti, consuma molto più energia.

Le shard chain

Si tratta fondamentalmente dei “pezzi” di una blockchain. Queste chain saranno fondamentali per l’aggiornamento in quanto la suddivisione della blockchain renderà più semplice e leggero il lavoro dei nodi, nonché incrementare la capacità e scalabilità di Ethereum.

Al momento, invece, un singolo nodo contiene una copia dell’intera rete. Questo implica che il nodo debba ogni volta elaborare ogni singola transazione mai fatta sul network. Vitalik Buterin stesso, fondatore di Ethereum, ha dichiarato che una volta che le shard chain saranno implementate, la sua visione complessiva di Ethereum sarà completata all’80%.

Quando avverrà il merge e quali implicazioni per la crescita di Ethereum

Il merge avverrà probabilmente nel Q2 di quest’anno. Paradossalmente, questo evento spaventa alcune persone. Ci si chiede infatti cosa accadrà a tutti gli ETH al momento bloccati dai validatori. Una volta sbloccati, venderanno tutto? Tuttavia, l’exit rate dei validatori sarà limitato da Ethereum. In particolare, massimo 4 validatori per epoca (una epoch è pari a 6,4 minuti) potranno sbloccare i propri ETH. Inoltre, una volta che Ethereum 2.0 sarà ufficialmente lanciato, è probabile che molti nuovi validatori si faranno avanti.

È presumibile pensare che moltissimi ETH verranno messi in staking generando un’efficienza della rete piuttosto alta. Inoltre, come riporta Coinbase Institutional, i miners risultano essere molto più “costosi”. Infatti, per coprire le spese, sono obbligati a vendere ETH. Dal momento che le emissioni dovrebbero ridursi di circa il 90% e le vendite di ETH di circa il 40%. Questo implica che la presenza di ETH sugli Exchange potrà essere molto inferiore rispetto ad ora. Quindi altrettanto inferiore sarà la pressione di vendita. Questo non può che avere un impatto positivo sul prezzo.

D’altra parte, è stato più volte sottolineato il fatto che il merge non porterà ad una user experience migliore per cui saranno, probabilmente, ancora  fondamentali alcuni Layer 2. Quindi, al contrario di quello che alcuni tendono a pensare, è improbabile che con l’aggiornamento a Ethereum 2.0, realtà come Polygon  verranno dimenticate. In effetti, avranno ancora di più un ruolo fondamentale per garantire una diffusione di Ethereum su larga scala.

L’impatto ambientale

Non appena Ethereum passerà alla Proof of Stake sarà visto come un asset molto più sostenibile. Questo potrebbe portare a nuovi investitori (soprattutto istituzionali) ad entrare nel mercato ed avvicinarsi a Ethereum. Questo perché, finalmente, non avrebbero gli occhi puntati addosso o non subirebbero pressioni per il “problema” ambientale.

Pochi ETH sugli Exchange

Moltissimi ETH sono custoditi all’interno dei wallet e, almeno al momento, sembra che le persone non stiano assolutamente considerando di spostarli sugli Exchange. I dati on-chain suggeriscono che sia i miners che le whales stiano continuando ad accumulare ETH. Tra l’altro è probabile che molti miners stiano aspettando il merge per, diciamo così, aggiornarsi anche loro e diventare validatori.

La crescita di Ethereum non si può certo prevedere. Ma certamente Vitalik Buterin sta cercando in tutti i modi di realizzare la sua visione completa, quella di una blockchain estremamente scalabile e che possa arrivare a chiunque. Come sempre, è importante affidarsi ai fondamentali ed al valore intrinseco di un asset, piuttosto che al prezzo. Dopo tutto, non sappiamo esattamente quando arriverà Ethereum 2.0. Per quanto ne sappiamo, potrebbe arrivare in pieno Bear Market.

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