Bitcoin ultimi aggiornamenti dall’Europa

Vediamo quali sono per Bitcoin gli ultimi aggiornamenti e cosa possiamo aspettarci nelle prossime settimane. Sempre di più, comunque, analizzare Bitcoin significa analizzare lo scenario macroeconomico e sociale globale. Una netta correlazione che, però, a volte si scioglie, per fortuna.

Ad ogni modo il prezzo Bitcoin ha un atteggiamento incerto tanto quanto sono incerti tutti i mercati e le prospettive della società. La lateralizzazione continua da diversi giorni ed in molti cominciano ad ironizzare sul fatto che Bitcoin sia diventata una sorta di stablecoin.

Bitcoin ultimi aggiornamenti sulla domanda

La domanda di Bitcoin non demorde.. L’ammontare di Bitcoin sugli Exchange è in costante decremento da diverse settimane e in questi giorni ha registrato nuovi minimi. In particolare, sembra che i grandi wallet siano molto attivi ultimamente. Ad esempio, solo negli ultimi due o tre giorni, l’equivalente di circa 1.5 miliardi di dollari in Bitcoin sono usciti da Coinbase.

In generale, comunque, i valori scambiati risultano essere ancora bassi. Alcuni analisti sostengono che questi possano essere addirittura i valori minimi. In pratica, a livello di domanda, da qui si può solo salire.

Proof of Work nei radar dell’Europa

Gira voce della volontà da parte dell’Europa di vietare la Proof of Work per ragioni di sostenibilità ambientale. È da notare, tuttavia, che la persona che ha proposto l’emendamento contro la Proof of Work non fa neanche più parte del Parlamento Europeo.

Appunto, si tratta solo di un emendamento che, tra l’altro, non fa parte della bozza definitiva della proposta di legge. Quindi se l’emendamento dovesse venire approvato, il disegno di legge dovrebbe comunque passare ancora al voto del Parlamento.

Il voto dell’Europa quindi sarà focalizzato semplicemente sulla legislazione che tratterà Bitcoin, in termini generali.

Ma Bitcoin è davvero così poco sostenibile? La risposta è, ovviamente, no. Infatti, circa il 66% dell’energia utilizzata per minare Bitcoin è energia sostenibile. Il fabbisogno Europeo di energia è coperto da energie rinnovabili per meno del 30%. Quindi, probabilmente, l’Europa dovrebbe concentrarsi sul altro se il focus vuole essere quello del risparmio energetico.

In effetti Bitcoin è uno dei più grandi incentivi economici alla transazione energetica. Il rischio non è certamente ambientale. Piuttosto si tratta di un rischio economico. Non per Bitcoin o per i suoi detentori. Ma per l’Europa, che abbandona un business di 2 trilioni di dollari. Anche Plan B dice la sua.

Proiezioni del prezzo di Bitcoin

Secondo l’analista Plan C e il suo Confluence Floor Model, potremmo raggiungere un nuovo minimo storico di Bitcoin. Questo potrebbe accadere in poche settimane. Secondo questo modello, il prezzo di Bitcoin potrebbe crollare fino ai 27.000 dollari. Arrivati a quel punto, però, se i dati storici potessero essere replicabili, Bitcoin sarebbe soggetto ad un forte impulso rialzista.

Stati Uniti: la scelta della FED

Nella giornata di mercoledì, la FED si pronuncerà sulle sue effettive intenzioni. Da una parte, potrebbe (da un certo punto di vista dovrebbe) alzare i tassi d’interesse per mitigare il livello di inflazione. Dall’altra parte, questo porterebbe ad un elevato rischio di recessione in uno scenario macroeconomico già in costante indebolimento.

Anche senza contare eventuali sviluppi sulla Guerra Ucraina-Russia, è possibile che stiamo per affrontare una settimana piuttosto volatile.

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