Bitcoin: il sentiment di mercato sta cambiando

I volumi di Bitcoin ora non crescono particolarmente. Comunque, il prezzo di Bitcoin continua il suo consolidamento. I volumi, infatti, risultano sufficienti per far scendere la paura di retest importanti. In effetti, anche se nulla è certo, le condizioni di mercato cominciano a prospettare una visione più rialzista.

Ovviamente, però, per confermare uno scenario del genere servirebbe una rottura ancora più importante dei 42.000 dollari. Servirebbe, poi, il raggiungimento della soglia dei 46.000 dollari.

Ai mercati interessa la Guerra?

Sembrerebbe che i mercati si siano abituati all’idea di vivere in un periodo di guerra. Se, infatti, le cose non dovessero degenerare, i mercati potrebbero proprio dimenticarsi della situazione drammatica. Negli ultimi giorni, però, la volatilità non è mancata. Questo tuttavia potrebbe essere dovuto alle sanzioni, più che alla guerra in sé. Non stupirebbe se i mercati, dopo essersi abituati alla guerra militare, potessero abituarsi anche alla guerra finanziaria.

Il riferimento ai mercati tradizionali resta importante in quanto Bitcoin non si è ancora totalmente scollegato da questi. Una correlazione presente e forse pericolosa, soprattutto se dovessimo entrare in un periodo di recessione. In questo caso, come riporta Cointelegraph, la differenza può farla la narrativa di Bitcoin. Ovvero, solo l’evoluzione della narrativa che spiega il valore reale di Bitcoin può slegarlo dallo stock market.

Analisi Bitcoin

Bitcoin ha chiuso positivamente la scorsa settimana, registrando la chiusura più alta del mese. Per una inversione di trend, però, dobbiamo rimanere in attesa e vedere se il prezzo supera i 46.000 dollari.

Il numero di Bitcoin sugli Exchange continua a calare. Solo il 10% dei Bitcoin risulta facilmente scambiabile, al momento. In pratica, anche se i volumi non sono così elevati, l’accumulo continua ad essere costante. Glassonode rivela anche che il 75% dei Bitcoin nei wallet non si muove da almeno sei mesi.

Il Network Terra acquisterà 10 miliardi di dollari in Bitcoin

Il Team di Terra ha deciso, fondamentalmente, di adottare il Bitcoin standard. Un nuovo standard per le stablecoin UST. Potenzialmente, questa mossa avrà un impatto importante sul mondo crypto. Altri ecosistemi, potrebbero optare per una scelta simile, andando a proteggere le loro riserve. Ovviamente, questo potrebbe includere anche altre aziende ancora fuori dal mondo crypto. Queste potrebbero seguire la scia di MicroStrategy o Tesla.

Tornando a Terra, il primo acquisto di 125 milioni di dollari è già stato completato. Ed il piano finale di investire 10 miliardi non può che impattare positivamente sul prezzo, sul medio termine.

Cominciava, tra alcuni analisti, a venire il sospetto che l’economia di Terra fosse poco sostenibile. Adesso sembra stiano cominciando a fare quelle azioni volte a mantenere il progetto economicamente competitivo.

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