Bitcoin ha un problema di privacy?       

Un tema di discussione attivo da pochi anni è quello relativo alla privacy che Bitcoin è in grado di garantire. In un contesto globale in cui le autorità diventano chiaramente sempre più invasive, l’argomento privacy assume sempre più importanza. Una delle sfere in cui le autorità possono esercitare un controllo maggiore sulle persone è ovviamente quella del denaro. È quindi da qui che dovrebbe partire la democrazia, la libertà e la privacy.

Per questa ragione in molti stanno iniziando a discutere della seria necessità nell’imporre una separazione tra lo stato ed il denaro. Questo non implicherebbe un regime di anarchia. Perché la libertà non deve certamente includere per forza un’assenza di regole.

Al momento il miglior strumento per arrivare ad ottenere questa separazione nel lungo termine sembra proprio essere Bitcoin. Non è l’unico ingrediente, ovviamente. Perché Bitcoin andrebbe supportato da una comunità (anche politica) sempre più potente e da un eventuale reset globale.

Ma fatte queste premesse risulta chiara la necessità di detenere tra le mani un asset sicuro anche in termini di privacy. E qui comincia qualche critica per Bitcoin.

Edward Snowden all’Ethereal Summit 2022

Edward Snowden propone la sua visione, come l’anno scorso, all’Ethereal Summit. In questa occasione, ha affrontato proprio questo argomento. L’Ethereal Summit è un evento globale rivolto a professionisti nel mondo della tecnologia, imprenditori ed investitori. Il focus dell’evento è l’evoluzione della blockchain, la decentralizzazione e la democratizzazione dei dati.

Oltre che di privacy, Snowden ha parlato di governi. In particolare, di come questi vedano le criptovalute come una minaccia.

“Le criptovalute mettono a rischio la capacità dei governi di imporre regole alla vita privata e, più in generale, al commercio privato.”

Una frase certamente vera, proprio per le ragioni spiegate prima. C’è anche da dire, però, che alcuni governi stanno osservando Bitcoin anche come un’opportunità. Parliamo di realtà come El Salvador, l’India, la Malesia o il Texas (e per estensione, gli Stati Uniti stessi).

“Pensiamo al modo in cui opera la rete finanziaria incredibilmente invasiva degli Stati Uniti. E a tutte queste imposizioni antiriciclaggio.” ha continuato Snowden, “è difficile per me credere che se avessero la capacità tecnica per ottenere molto facilmente il numero di serie di ogni banconota da un dollaro che passa attraverso le loro mani, che non lo fanno.”

Un discorso che trova la sua massima degenerazione nell’implementazione delle CBDC. Ma, per quanto le CBDC spaventino, ciò non implica che Bitcoin non possa convivere con loro. Un po’ come se fossa la parte buona di un sistema sociale troppo orientato alla tecnologia.

“Abbiamo questa convinzione che il denaro sia anonimo, che abbiamo ereditato da un’epoca in cui lo era veramente. Non è più vero. Pensate al fatto che Bitcoin abbia un registro pubblico. Beh, una volta che un dollaro entra nel sistema bancario, c’è un registro privato a disposizione delle persone che stanno effettuando la sorveglianza finanziaria. Quindi è davvero solo privato per il pubblico, ma è pubblico per le persone di spicco, per così dire.”

Edward Snowden rimane quindi scettico su Bitcoin, da questo punto di vista. Per le ragioni simili per cui il sistema finanziario non convince.

Ethereal Summit 2021

Durante il Summit precedente, Edward Snowden aveva detto, più o meno, le stesse cose. Si mostra fondamentalmente deluso dal fatto che quello della privacy non sia trattato come un tema prioritario nello sviluppo di Bitcoin. Secondo l’ex consulente NSA, Bitcoin dovrebbe essere “private by design” prendendo come esempio progetti come Monero.

Snowden puntualizza anche che un wallet potrebbe essere considerato privato. Ma gli Exchange Centralizzati non lo sono. Ed è dagli Exchange Centralizzati che i Bitcoin vengono acquistati, attraverso quei soldi che viaggiano a partire dal nostro conto bancario. Non convince, quindi, il fatto che si torni al punto di partenza. Un nuovo sistema, sì, ma che ha bisogno del vecchio.

Video Intervista ad Edward Snowden Ethereal 2022

Nuove Soluzioni?

L’idea di progetto generale è effettivamente quella di rendere il protocollo Bitcoin più privato. Sembrerebbe che la ragione per cui l’aspetto della privacy non sia stato stato messo al primo posto fosse il favorire l’adozione. Anche listare criptovalute private by design sugli Exchange risulta meno semplice. Quindi, se non altro, sembra essere stata una strategia pensata. L’implementazione di Taproot, ad esempio, garantirà una protezione più ampia. Ma questa, da sola, ancora non soddisfa completamente.

Deve essere sottolineato anche il fatto che Bitcoin rimane comunque un layer di privacy. Bitcoin non potrà garantire un estremo livello di privacy, ma il disincentivo economico nel determinare identificazioni risulta estremamente elevato. Il rischio di “invasione della privacy” risulta, quindi, estremamente inferiore rispetto a quello che ci sarebbe in un sistema tradizionale.

Leggi anche: Le CBDC sono una forma perversa delle criptovalute

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