Bitcoin in Brasile: il Senato prepara un disegno di legge

Bitcoin in Brasile fa passi avanti con un nuovo disegno di legge che sarebbe in fase di elaborazione da parte del Senato. È bene sottolineare che, però, se la legge dovesse venire approvata allora quello brasiliano non diventerebbe un modello equiparabile a quello, ad esempio, di El Salvador.

Obiettivo del disegno di legge

Non si tratta, infatti, di una legge che renderebbe Bitcoin in Brasile una moneta a corso legale a tutti gli effetti. Cosa che è appunto successa in El Salvador.

Ci si riferisce piuttosto ad una legge che darebbe potere al governo di creare una istituzione federale. Una istituzione che avrà fondamentalmente il compito di svolgere attività di regolamentazione sul settore delle criptovalute e Bitcoin in Brasile. Un insieme di compiti che potrebbero essere condivisi anche con la Banca del Brasile.

Tali attività di regolamentazione hanno a che fare con un tipo di narrativa abbastanza conosciuta ormai, soprattutto in Europa. Si parla di regole che contrastino attività di reciclaggio di denaro ed il proliferare di attività anonime. Il disegno di legge, come riportato dal portale brasiliano di Cointelegraph, specifica infatti che le attività criminali collegate all’utilizzo di asset digitali comportano dai quattro agli otto anni di galera.

Insomma, il Brasile ha dimostrato una sorta di apertura verso Bitcoin. Ma non troppo. Un disegno di legge che dimostra, più che altro, un approccio simile a quello di una rassegnazione davanti al mondo crypto, più che di entusiamo. Ma, in fondo, per ora va bene così. Perché rimane comunque normale che alcuni governi si aprano entusiasticamente (pochi, forse) a Bitcoin mentre altri debbano semplicemente accettarne l’invasione, se così si può dire.

Aspetti positivi del disegno di legge

Un aspetto interessante della legge riguarda gli incentivi che saranno forniti alle entità che fanno attività di mining. Lo scopo è evidentemente quello di favorire questo tipo di settore sul territorio Brasiliano. E su questo c’è poco da dire. Brasile 1 – Europa 0.

Come più volte dichiarato da diversi esperti, infatti, la lotta contro la Proof of Work non comporta nessun danno significativo a Bitcoin. Sia dal punto di vista della sua estrazione e sviluppo e sia dal punto di vista dell’adozione. In questo senso si parla solo di business.

Il Brasile, ad esempio, nonostante le cautele, ha deciso di non lasciarsi scappare la possibilità di poter partecipare al vantaggio economico che il mining porta e porterà. L’Europa, d’altra parte, sembra non voler necessariamente intraprendere lo stesso percorso.

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