Bitcoin e criptovalute: il peggio è passato?

Analizziamo la situazione del mercato e delle crisi economiche e sociali e chiediamoci quale sia la situazione per Bitcoin e criptovalute. Cosa possiamo aspettarci per i prossimi giorni e settimane?

Bitcoin si riprende dopo l’invasione dell’Ucraina

Dopo un importante tonfo del prezzo di Bitcoin e altre criptovalute, il mercato crypto sembra si stia già riprendendo, a discapito dell’oro che a seguito un andamento inverso. Nelle ultime 24 ore, infatti, Bitcoin ha recuperato ben il 10%. Non sono pochi gli analisti che pensano che il peggio sia dunque passato.

Oltre alle reazioni sempre più importanti di Biden, a scuotere il mercato dalla paura è probabilmente stato anche un altro evento. Questa situazione drammatica, infatti, ha dimostrato due cose per quello che riguarda Bitcoin e criptovalute.

La prima è che ci sono effettivamente persone che vedono ancora Bitcoin come un asset speculativo, e nulla di più. Questo spiega l’iniziale tonfo delle criptovalute dopo la notizia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

La seconda è in contrapposizione con la prima. Ovvero il fatto che altrettante persone (in aumento) stanno veramente realizzando l’importanza dei fondamentali di Bitcoin, nonché della decentralizzazione. Dopo tutto, come spiegato in un precedente articolo, quale momento migliore per comprendere l’importanza della libertà finanziaria?

Questo aspetto è dimostrato dal fatto che, ad esempio, nelle ultime 24 ore i volumi sugli Exchange Crypto in Ucraina si siano impennati. Un’analisi di CoinGecko riportata da Cointelegraph mosta come i volumi sull’Exchange Kuna si siano triplicati il 24 Febbraio. Questo significa che le persone, in una situazione di crisi in cui le banche si chiudono al pubblico, si affidano fondamentalmente a Bitcoin e stablecoin.

Giusto la settimana scorsa, guarda caso, l’Ucraina aveva aggiornato una disposizione normativa che legalizzava ufficialmente l’utilizzo delle criptovalute.

La Russia non se la passa meglio

In Russia si stanno accendendo forti proteste contro le dubbie decisioni politiche di Putin e gli imprenditori si dichiarano molto spaventati. Il rublo russo, tra l’altro, ha raggiunto un minimo storico rispetto al dollaro. Inoltre, le sanzioni nei confronti della Russia, imposte da USA e EU, hanno il preciso scopo di mettere in ginocchio l’economia russa, al fine di rendere insostenibile una guerra.

È da tenere presente anche che la Russia detiene circa il 12% delle criptovalute a livello mondiale. Difficile pensare che in questo momento gli investitori le scambino volentieri con il rublo.

Dall’altra parte, c’è anche chi teme ripercussioni negative su Bitcoin e criptovalute. Se infatti la Russia decidesse di evitare o sostenere le pensanti sazioni attraverso Bitcoin, difficile pensare che non ci sia un evento restrittivo da parte di USA e EU.

Le reazioni di Bitcoin

Nonostante l’iniziale corsa all’oro e il tonfo di Bitcoin, anche quest’ultimo si sta dimostrando, per ora, una riserva di valore. Sebbene, come già detto, ancora acerba e rischiosa. Per adesso, comunque, il prezzo è risalito nei range dei 39.000 dollari. Il prezzo viaggia comunque al di sotto della curva della media mobile a 50 giorni.

Anche l’indice del S&P500 si sta riprendendo, segnalando che probabilmente il mercato abbia già scontato il dramma dell’invasione.

Il peggio potrebbe essere passato, ma solo se non ci saranno altre escalation più gravi delle precedenti. Ricordiamo, ad esempio, i discorsi di Giulietto Chiesa, profondo conoscitore della Russia. Già nel 2015, il famoso giornalista italiano diceva che la Terza Guerra Mondiale sarebbe partita dall’Ucraina.

“L’Ucraina già prima del 2014 era già in mano degli Stati Uniti. Prima che l’Ucraina entri nella NATO succederà qualcosa di molto grave. Ci sono già molti episodi di provocazione nei confronti della Russia e una opera di convincimento dell’Europa sul fatto che bisogna colpire la Russia. Utilizzando l’Ucraina come bastone. Si tratta di una provocazione della NATO, visto che è evidente che la Russia in tutti questi anni non si sia impadronita di un solo centimetro quadrato esterno. Tutti gli italiani sono ingannati dai canali televisivi e media tradizionali. Tutti diranno che Putin è un aggressore.

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