Bitcoin Bear Market: siamo sicuri di esserci arrivati?

Bitcoin Bear Market? Forse, ma negli ultimi giorni hanno davvero abbondato le notizie positive, nonostante il sentiment generale negativo. Ma anche per quanto riguarda il sentiment, sembra che le cose, almeno per ora, stiano per cambiare. L’ultima settimana è stata infatti molto difficile a in molti hanno iniziato ad ipotizzare che il Bear Market fosse iniziato, vedendo nella perdita del supporto a 40.000 dollari l’inizio del vero ribasso. Ma dopo aver toccato il bottom locale a circa 33.000, il prezzo di BTC ha rimbalzato. Si tratta solo di un bottom locale o è qualcosa di più?

Bitcoin Bear Market: è davvero così?

Molti analisti sostengono, e hanno certamente ragione, che Bitcoin potrebbe arrivare a quota 29k-30k dollari. In effetti si tratta di un supporto importantissimo. Ma ecco le prime notizie positive per Bitcoin. Ci sono anche esperti come Jurrien Timmer (Fidelity) e Mike McGlone (Bloomberg) che sostengono che il bottom potrebbe essere stato già raggiunto. Il primo ha affermato che era convinto che il bottom sarebbe stato ai livelli dei 40.000 dollari ma “Bitcoin esagera sempre”. Timmer ha preso in considerazione la Bitcoin Dormancy Flow che misura il trasferimento degli asset dalle “mani deboli” alle “mani forti”, sottolineando che il range attuale delinea solitamente la fine della decrescita. Non è un caso, in effetti, che i Bitcoin stiano continuando ad uscire dagli Exchange.

Anche McGlone afferma che Bitcoin ha trovato il suo bottom stando sotto il 30% della media mobile a 20 periodi.

Complessivamente, molti di quelli che non si arrendono al Bear Market, vedono una forte analogia con il minimo che Bitcoin aveva raggiunto a Luglio 2021. Ma, appunto, non sono pochi che affermano il contrario proprio perché già ci si aspettava un minimo sui 40.000 dollari e, invece, Bitcoin ha raggiunto i 33.000.

Un possibile pattern rialzista

Alcuni analisti condividono analisi che, comunque, non fanno pensare ad un Bear Market. O quanto meno, non ancora. Interessante analisi è quella di TechDev, che si limita a studiare la domanda di Bitcoin. L’analista sostiene che tutto il 2021, seppur non possa essere considerato un Bear Market, è stato un anno correttivo. Sì, nel 2021 Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico. Ma secondo lui, non è così strano che questo possa accadere anche durante una fase correttiva. La sua proiezione vede ancora un impulso al rialzo piuttosto consistente prima di entrare nel vero Bear Market di Bitcoin. Certamente, i prezzi potrebbero ancora abbassarsi. Ma sottolinea:

“Siamo all’inizio dell’impulso rialzista. Alternativamente, siamo alla fine di un Bear Market che va avanti da Febbraio, anche se in pochi se ne sono accorti”

Il panorama economico va però preso in considerazione. E i livelli di tensione e di incertezza non sono certo bassi. Tuttavia, l’analista sostiene che ancora non sappiamo esattamente come le criptovalute reagiscono agli scenari macroeconomici.

@TechDev_52

Un altro analista, sulla stessa onda, sottolinea di come i cicli di Bitcoin si stiano allungando nelle sue cinque onde. Nel 2013, ad esempio, dopo la terza onda c’era stata una forte correzione (-75%) dopo la quale c’è stata una forte resistenza inziale. Dopo la resistenza c’è stato un rilancio durato un paio di settimane e poi le ultime settimane paraboliche. Schema che, sebbene più lungo, si è ripetuto nel 2017. Nel 2021, la fase correttiva costituita dall’onda 2, è stata molto più lunga rispetto ai cicli precedenti a causa del Covid-19. Infatti, il mercato è crollato e la FED ha iniziato a stampare un’enorme quantità di dollari. E questa dinamica allungato il ciclo più del previsto generando molta confusione.

@CryptoValerio

L’impatto della FED e la correlazione con gli scenari macroeconomici

Oltre alle incertezze derivanti tensioni geo-politiche e sociali, tutti gli occhi erano puntati sulla FED. In molti stanno notando una forte correlazione tra i mercati finanziari tradizionali e Bitcoin. Non si tratta strettamente di una novità per Bitcoin. E non si tratta di un cambio di prospettiva che rimarrà per forza. Infatti, questa correlazione capita nei momenti di incertezza. Incertezza che non riguarda tanto Bitcoin ma, piuttosto, le valute tradizionali.

Ieri Jerome Powell si è espresso durante il FOMC. Il presidente della Federal Reserve ha confermato quello che molti si aspettavano. Al momento, i tassi d’interesse non verranno alzati e, solo più avanti, si potrà parlare del tapering. Infatti, come lo stesso Powell ammette, l’inflazione resterà a livelli alti per più tempo del previsto. I tassi infatti verranno alzati (se capiterà effettivamente) non prima di Marzo. Indicazioni precise sul livello del potenziale incremento dei tassi non sono state comunque fornite.

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