Analisi Bitcoin: momenti di paura?

Analisi Bitcoin. Il prezzo in questi giorni sembra piuttosto affaticato dalle ultime notizie che dominano i mercati. Il 10 Febbraio scorso il prezzo di Bitcoin aveva finalmente raggiunto (di nuovo) i 45.000 dollari per poi scendere a causa delle tensioni geopolitiche. Al momento, comunque, il prezzo sembra essere in grado di tenere l’andamento della media mobile a 50 periodi. Finché il prezzo mantiene il trend, lo scenario si mantiene tendenzialmente rialzista.

La paura della Guerra

Le persona hanno certamente paura dello scoppio di una guerra a causa della situazione ucraina. I media, come sempre, cercano di appesantire i climi generando terrorismo mediatico. Innegabile, comunque, che le dinamiche ucraine generino molta incertezza sul mercato. Al mercato, l’incertezza non piace. Non sappiamo per quanto duri questa incertezza e neanche si conoscono le sue conseguenze politiche. Certamente, pare difficile immaginare l’inizio di una guerra nucleare.

L’impatto delle decisioni della Federal Reserve

L’analisi di Bitcoin non può prescindere da quella dell’inflazione. L’inflazione ha recentemente raggiunto il livello record del 7.5%. Tutto sommato, non è stata una sorpresa. Dopo tutto, già il mese scorso la FED aveva annunciato il rialzo dei tassi d’interesse (a Marzo) per contrastare l’inflazione.

La paura di questo innalzamento dei tassi tiene il mercato in tensione. Anche qui, incertezza. Non sappiamo esattamente di quanto i tassi si alzeranno a Marzo e non sappiamo per quante volte durante il 2022 i tassi verranno alzati. Non importa tanto, nel medio termine, l’analisi della bontà o meno di una decisione, quanto piuttosto la presenza delle risposte stesse. In poche parole, il mercato vuole chiarezza. Questa è la ragione per cui il prezzo di Bitcoin risulta così correlato con gli altri mercati finanziari.

In generale, sarebbe bene non farsi prendere troppo dalla paura. Non è la speranza a guidare il mercato. Tuttavia episodi precedenti di estrema incertezza ed incredulità verso un periodo economico hanno segnato l’inizio di impulsi rialzisti di medio termine importanti.

Analisi Bitcoin On-Chain e Fondamentale

Come ormai si osserva da diverse settimane, se non mesi, si continua ad assistere ad un decremento del numero di Bitcoin sugli Exchange. Non appena dovesse arrivare una domanda consistente si potrebbe arrivare ad osservare un vero e proprio supply shock.

Il Fear & Greed Index, invece, ci dice che siamo in una fase di leggera paura prossima alla tranquillità, essendo ad un livello di 46. Un livello che quindi si è alzato parecchio rispetto alle scorse settimane, in cui il mercato era dominato da una paura estrema. Ultimamente infatti, le notizie unicamente riferite a Bitcoin sono state piuttosto positive.

Uno dei più grandi esempi è quello di BlackRock, una delle maggiori società di investimento al mondo. BlackRock la scorsa settimana ha annunciato che potrebbe presto offrire la possibilità di investire in criptovalute e fare trading. Buone notizie anche da Apple, che probabilmente andrà ad integrare nei prossimi iPhone funzionalità di pagamento tramite le criptovalute.

Il ribasso continua?

Recentemente i 40.000 dollari del prezzo di Bitcoin si sono trasformati da resistenza a supporto. Finche Bitcoin riesce a mantenere tale supporto il trend può continuare ad affermarsi come rialzista. Sicuramente le azioni della FED e l’esito delle tensioni tra Russia e Ucraina (e USA) potrebbe far pendere l’ago della bilancia.

In caso di continue notizie negative non sufficientemente bilanciate da quelle positive e dalla domanda di Bitcoin, il ribasso potrebbe toccare anche i 35.000 dollari. Questo livello di prezzo, infatti, risulta essere il livello minimo secondo il trend dei minimi storici di Bitcoin.

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