Analisi Bitcoin: la prova della Guerra

Analisi Bitcoin all’inizio di questa settimana. Bitcoin si trova in uno scenario che non ha mai vissuto prima. Esattamente come tantissime persone che non avrebbero mai immaginato di vivere quegli scenari che stanno mettendo a dura prova gli equilibri geopolitici. Una pressione, quella della guerra, che coinvolge ogni persona ed ogni asset.

Ovviamente la guerra in Ucraina sta guidando l’andamento dei mercati in questo periodo.

L’economia russa a dura prova

Il rublo russo sta crollando rispetto al dollaro, perdendo il 20% solo nell’ultima giornata. Si tratta del valore più basso nell’ultimo anno. Tutto da attribuire alle sanzioni attribuite da USA ed Europa. Vista la paura del blocco dei conti, in Russia le persone stanno affrontando lunghissime file per prelevare contanti. Sembra, infatti, che una crisi di liquidità sia prossima. Molte banche russe, andando avanti così, potrebbero rischiare il fallimento.

Le conseguenze del Bank Run dimostrano di come il denaro delle persone non sia così disponibile presso le banche. È sufficiente un primo panico e conseguente bank run per mettere a serio rischio la solidità di una banca.

Bitcoin in stagnazione

Bitcoin ed Ethereum non si sono praticamente mossi nell’arco dell’ultima settimana. Unica eccezione è stato il giorno dell’invasione russa in Ucraina. Ma i prezzi si sono subito ripresi. È un aspetto comunque interessante, considerando la situazione attuale, ormai di guerra.

In effetti, la stagnazione riguarda l’intero mese e il livello dei 40.000 dollari continua a confermarsi come una resistenza forte che, per adesso, Bitcoin non riesce a sormontare. I prossimi supporti, invece, sono quelli a 33.000 e 30.000 dollari. Per adesso comunque Bitcoin continua ad oscillare tra i 35.000 ed i 39.000 dollari. Per quanto riguarda gli ultimi due o tre mesi, il trend si sta comunque confermando come ribassista.

Analisi Bitcoin On Chain

La prima cosa che salta all’occhio nell’analisi Biticoin on chain è che ancora non c’è nessuna inversione di trend per i Bitcoin che escono dagli Exchange. Sempre più indirizzi continuano ad accumulare e molti nuovi indirizzi stanno nascendo e contribuiscono a portare via i Bitcoin dagli Exchange. Per ora, quindi, ancora nessun segnale di vendita massiva di Bitcoin. In un report, Glassnode rivela anche quanto Bitcoin sia distribuito in quanto meno di 1 milione di persone posseggono un Bitcoin intero (circa 800.000).

Anche la potenza di calcolo (Hashrate) di Bitcoin non accenna a fermare la crescita.

L’Ucraina accetta donazioni in criptovalute

Come spiegato in un articolo precedente, la guerra sta tristemente dimostrando di come le criptovalute siano un eccellente mezzo di scambio. L’Ucraina ha ricevuto infatti diversi milioni di dollari di donazioni in Bitcoin, Ethereum e USDT.

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