Analisi Bitcoin: prezzo ai minimi, fondamentali ai massimi

Analisi Bitcoin per quest’ultima settimana. Bitcoin continua a scendere seguendo, nelle sue oscillazioni, gli alti e bassi della vicenda tra Russia e Ucraina (e Stati Uniti). Nella giornata di oggi le borse europee avevano aperto in positivo seguendo un andamento simile al prezzo di Bitcoin. Tuttavia i prezzi hanno ricominciato a scendere dopo che le tensioni si sono di nuovo alzate.

Il prezzo di Bitcoin in questi momenti sta oscillando tra i 36.000 e i 37.000 dollari. Ricordiamo che, comunque, a Gennaio il prezzo era già sceso a 34.000 dollari. In questo momento, sarebbe sensato aspettarsi il raggiungimento del minimo storico di 35.500. Quando si parla di minimo storico si intende il minimo raggiungibile secondo la curva dei minimi nel lungo periodi calcolata su base logaritmica.

Potenzialmente il prezzo di Bitcoin potrebbe, in realtà, scendere anche al di sotto di tale minimo in caso di eventi in stile black swan (cigno nero). L’ultima volta, questo è successo con il crollo delle borse dopo lo scoppio della pandemia Covid-19 nel 2020. Nulla vieta che la stessa dinamica possa ripetersi nell’eventualità dello scoppio di una guerra. In questo momento, comunque, questa eventualità sembra poco probabile.

Analisi Bitcoin settimanale

Nell’ultima settimana il prezzo di Bitcoin ha perso circa il 7%. Tutte le altre criptovalute hanno ovviamente seguito l’andamento in discesa. In generale, il mercato vuole a tutti i costi riconfermare una ripresa, in quanto alcune criptovalute sono ancora in una fase di euforia. Lo stesso BTC, tutto sommato, non sta reagendo così male considerando i disagi economici e sociali.

Il prezzo di Bitcoin, comunque, scende sotto la media mobile. Segnale che apre nuovi scenari ribassisti, quanto meno nel breve termine. Il livello di paura infatti sta nuovamente aumentando come mostra anche lo stesso indice del Fear & Greed.

Analisi Bitcoin on-chain

Nonostante le dinamiche negative, il trend che vede sempre più Bitcoin lasciare gli Exchange per essere depositati sui wallet non accenna a fermarsi. Questo è sempre stato, e continua a rimanere, uno dei segnali più positivi che Bitcoin possa mostrare. Forse proprio vivere un periodo di tale incertezza e negatività ci fa capire quanto siano forti i fondamentali di Bitcoin. Dopo tutto, nonostante la paura, queste analisi mostrano di come, tendenzialmente, le persone e le istituzioni non abbiano assolutamente intenzione di vendere i propri Bitcoin.

La potenza di calcolo che tiene salda la rete (Hashrate), tra l’altro, non è mai stata così elevata. Questo implica che anche il network di investimenti attorno a Bitcoin si fa sempre più forte.

Attenzione, però, a non farsi spaventare troppo dalla volatilità. I presupposti dietro a Bitcoin hanno una profondità che va ben oltre una mera analisi del suo prezzo.

Perché i fondamentali si mantengono così positivi?

La vera narrativa di Bitcoin si sta diffondendo sempre di più. Si tratta della narrativa per cui Bitcoin equivalga a libertà. E quale momento migliore per comprendere la narrativa della libertà dietro a Bitcoin, se non in un periodo in cui la libertà  stessa viene sempre più negata?

Tralasciando tutta quella serie di norme a livello globale volte sicuramente a proteggere la salute dei cittadini per effetto del Covid, è interessante concentrarsi sul Canada. Il Canada ha deciso di cancellare tutti i conti delle persone che aderiscono alle proteste relative proprio alle restrizioni del governo proprio in riferimento al Covid-19. Adesso, sembra che il governo voglia fare lo stessa cosa per quanto riguarda gli account con criptovalute. Congelare i wallet è ovviamente impossibile e le persone che detengono Bitcoin in un wallet ne detengono la reale proprietà. Ed ecco dove risiede la libertà che Bitcoin cerca di esprimere. Bitcoin, infatti, non ha bisogno del permesso di nessuno.

È chiaro quindi che, chiunque non sia d’accordo con le decisioni del governo, rischia l’esclusione dal sistema finanziario e per estensione a qualsiasi cosa, compreso un pezzo di pane. È sensato chiedersi se questo periodo sarà ricordato come la fine della democrazia.

Ricordiamoci anche che questo è lo stesso periodo in cui i governi, tutto sommato in silenzio, stanno lavorando per creare le CBDC. Le CBDC sono la massima espressione della centralizzazione. Cosa può esistere di più centralizzato di una moneta digitale e tracciabile emessa da una Banca Centrale? Si tratta dell’opposto di Bitcoin. E se Bitcoin è sinonimo di libertà…

Leggi anche: Edward Snowden – le CBDC sono la versione perversa delle criptovalute

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